Il diritto / dovere del voto

Nella nostra società tutte le persone che abbiano raggiunto la maggiore età e non siano pregiudicate hanno diritto al voto. Questo diritto è garantito dalla nostra costituzione da molti anni. Parecchi anni fa era considerato un dovere andare a votare e se si sceglieva di non votare per un numero di anni si perdeva questo diritto perché si veniva ritenuti come non adatti ad esprimere un giudizio sulle questioni dello Stato. Oggi è un diritto inalienabile per ogni cittadino maggiorenne, però in realtà non in molti lo esercitano perché la classe politica attuale difficilmente rispecchia le idee della nuova generazione.

Molti giovani sono totalmente disinteressati alla politica, non sanno chi è al Governo, come funziona lo Stato e quali siano i diritti ed i doveri di un cittadino che possa essere considerato modello. Questo a cosa è dovuto? Probabilmente a decenni di politica sia sociale che economica che non ha visto miglioramenti, all'idea che la classe politica odierna non faccia che i propri interessi piuttosto che quelli della comunità. Un chiaro indizio sono gli stipendi dei parlamentari, i più alti dell'Europa ed uno schiaffo morale a tutti coloro che devono lavorare per 10 ore al giorno semplicemente per arrivare a fine mese.

Come può la classe politica percepire degli stipendi così elevati, quando dovrebbe semplicemente essere a servizio dei cittadini e dell'intero benessere dello Stato? Una domanda che in molti si pongono e una risposta che probabilmente ha fatto perdere la voglia di votare a molte persone soprattutto delle nuove generazioni che non amano più farsi prendere in giro dai potenti che parlano parlano senza arrivare mai da nessuna parte. Sembra siano finiti i periodi dove la retorica fine a se stessa poteva incantare le folle. Oggi l'assenza alle urne è una consuetudine preoccupante, l'esempio palese sono gli Stati Uniti d'America dove praticamente nessuno va a votare, visto che chiunque vada al Governo non fa che i propri interessi.